BPO Youth Panel Reviews Protests Over Chainsmoker Cat Anime in Japan
Un comitato giovanile della BPO, l’autorità di vigilanza giapponese per etica radiotelevisiva e qualità dei programmi, ha discusso le proteste di alcuni telespettatori contro un anime comico notturno che mette in scena un’ambientazione dove convivono umani e creature zoomorfe. Il caso riguarda Chainsmoker Cat, arrivato a inizio luglio 2026 sia sulla televisione nazionale giapponese sia su Netflix, e fin dal debutto diventato noto per contenuti ritenuti provocatori, in particolare ripetute scene di fumo e ciò che viene descritto come un’“auto-iniezione” di sostanze simili a droghe.
Contesto: perché l’anime è finito sotto osservazione
Il comitato ha preso in esame reclami legati a specifiche sequenze della serie. La descrizione diffusa dalla stessa BPO richiama una protagonista con orecchie da gatto e una routine compulsiva legata al fumo, elementi che hanno attirato l’attenzione del pubblico. La storia segue Yaniko Satō, una catgirl pigra e disordinata, incapace di gestire la propria vita e dipendente dalle sigarette: il suo appartamento sarebbe pieno di fumo, mozziconi e rifiuti, con la protagonista che prova a smettere ma ricade nelle voglie, spendendo quasi tutti i soldi per acquistare nuove sigarette. Quando non riesce a permettersele, sarebbe portata a recuperare mozziconi o persino a riutilizzarli per soddisfare l’impulso di nicotina. In questo quadro, la trama alterna disastri quotidiani e piccoli drammi, con il coinvolgimento di sorella, amici e vicini nel tentativo di aiutarla.
Che cosa ha deciso la BPO (e cosa era in discussione)
- Il 28 luglio il comitato per i giovani della BPO si è riunito per valutare i reclami su Chainsmoker Cat, concentrandosi su ripetute scene di fumo e sulla presunta “auto-iniezione” di sostanze simili a droghe presenti nella serie.
- I telespettatori che avevano presentato le segnalazioni contestavano soprattutto la legittimità della messa in onda di contenuti di quel tipo, riproposti più volte nel corso dell’anime.
- Durante il confronto interno, le opinioni non sono state unanimi: il comitato ha comunque raggiunto un orientamento complessivo favorevole al rispetto della libertà di espressione dell’opera.
- Un argomento a sostegno della messa in onda è stato l’inserimento in fascia notturna, con la motivazione che rende improbabile la presenza di bambini davanti al televisore.
- Il comitato ha anche sottolineato che, trattandosi di un’opera animata, Chainsmoker Cat non avrebbe lo stesso potenziale impatto sui giovani di un contenuto realizzato in live-action.
- Nel resoconto è riportata la posizione di un membro secondo cui, poiché la serie non afferma esplicitamente l’uso di droghe illegali, la rappresentazione rientrerebbe nell’ambito accettabile della libertà di espressione.
Le critiche e l’esito della deliberazione
Nonostante l’impostazione complessiva favorevole, il comitato ha registrato anche una linea critica. Uno dei membri ha sostenuto che una scena di auto-iniezione “difficilmente può essere interpretata come qualcosa di diverso dall’uso di stimolanti” e che, in un contesto in cui il consumo di droghe illegali è un problema sociale serio, sarebbe meglio evitare la diffusione di contenuti ambigui.
Alla fine, però, la decisione del comitato è stata di non avviare la fase successiva di deliberazione. In pratica, Chainsmoker Cat non verrà sottoposto a ulteriori scrutini da parte dell’organismo di vigilanza. La conclusione non chiude del tutto il dibattito pubblico: resta aperta la questione su dove vadano tracciate le linee tra libertà creativa e responsabilità editoriale, soprattutto in un orario che, pur essendo notturno, può comunque essere accessibile a una parte del pubblico.


